Lester Grinspoon: perchè la CANNABIS è la più efficace e popolare delle medicine

Lester Grinspoon è uno psichiatra statunitense, professore emerito ad Harvard e soprattutto grande studioso e sostenitore dell’USO TERAPEUTICO DELLA CANNABIS.
Grinspoon ha studiato per oltre 45 anni la legittimità del divieto dell’uso di cannabis come medicinale scoprendo una INCREDIBILE CATENA DI BUGIE E PREGIUDIZI che hanno causato l’arresto di milioni di persone.
Lester Grinspoon ha cominciato ad interessarsi alla cannabis nel 1966 durante la sua attiva partecipazione nel movimento anti-Vietnam; all’epoca frequentava l’astronomo scrittore Carl Sagan, noto consumatore di cannabis, e si convinse che la marijuana fosse una droga molto nociva, tanto che pubblicò un articolo dove riassumeva i principi scientifici alla base della proibizione della sostanza.
Ma si ravvide poco dopo, facendo ricerche approfondite nella biblioteca della Facoltà di Medicina e scoprendo che non solo la cannabis non era nociva ma che non era affatto tossica, nonostante avesse provocato, all’epoca, l’arresto di 300.000 persone, delle quali l’89% solo per il possesso della sostanza.
Un fatto, quest’ultimo, che lo colpì profondamente e che lo portò a scrivere un ulteriore articolo per il Journal of Psichiatry dove denunciava l’accanimento mediatico e politico sui consumatori di marijuana; il Direttore della rivista Scientific American fu l’unico a notarlo e a proporgli di pubblicarlo, in forma ridotta, sul prossimo numero della rivista come articolo di punta.
Nel 1969 la pubblicazione del pezzo pro-cannabis scatenò un vero e proprio TERREMOTO per il quale Grinspoon ricevette tre proposte da case editrici per la pubblicazione di un libro sull’argomento. Fu così che nacque “Marijuana Riconsidered” nel 1971 dove Grinspoon analizzava non solo l’utilizzo terapeutico della cannabis ma focalizzava l’attenzione sul perché la gente la utilizzasse.
L’uso della marijuana ha una storia antica quanto quella della medicina; Shen Nung, un imperatore cinese vissuto 5000 anni fa, usava già la marijuana come MEDICINA.
Nella medicina occidentale moderna abbiamo dovuto aspettare fino alla metà del 19° secolo per l’introduzione della cannabis terapeutica, grazie all’inglese WILLIAM O’SHAUGHNESSY che durante un periodo di lavoro a Calcutta osservò l’efficace impiego della cannabis come medicinale.
Secondo Grinspoon oltre all’applicazione medica e ricreativa, la marijuana valorizza un’ampia gamma di attività umane.
“Tutti quelli che hanno fatto uso di marijuana – affermò – sanno che un pasto ordinario si trasforma in una delizia culinaria, senza considerare il miglioramento delle prestazioni sessuali”.
Affermazioni molto controverse per l’epoca che portarono alla cancellazione della candidatura di Grinspoon per la cattedra di Harvard, nonostante ai quei tempi avesse già pubblicato con successo oltre 70 articoli sulla schizofrenia.
Grinspoon dovette aspettare 20 ANNI per ottenere la carica di professore di Harvard, anni durante i quali non solo provò la frustrazione dell’esclusione da importanti riunioni e commissioni scientifiche ma che gli servirono per approfondire le sue ricerche, arrivando a IMPORTANTI CONCLUSIONI.
SFATIAMO IL MITO CHE LA CANNABIS CREA DIPENDENZA E CHE NON HA ALCUN EFFETTO BENEFICO MEDICO: SONO SOLO BUGIE. – affermerà – La cannabis non crea dipendenza e i molti giovani che la usano per tutto il loro tempo sono semplicemente persone non ancora formate che non hanno capito ancora cosa fare della propria vita”.
Quando i genitori arrabbiati portano il proprio figlio dallo psichiatra, tendenzialmente questo, anziché andare a fondo nel disagio del ragazzo, preferisce velocemente ETICHETTARLO come DIPENDENTE DA DROGA, anche perché senza mettere etichette non verrebbe rimborsato e molti medici e terapisti si troverebbero senza lavoro se la marijuana venisse abilitata.
L’accusa che la cannabis causa SCHIZOFRENIA è errata.
La prevalenza della schizofrenia è dell’1% in tutto il mondo e in tutte le culture ma nessuno ha mai provato scientificamente una correlazione con l’uso di cannabis; c’è da puntualizzare se mai – continua Grinspoon – che il consumo in età precoce di marijuana può agire come fattore scatenante della schizofrenia tanto quanto un evento traumatico in una personalità non ancora formata. Per questo la cannabis andrebbe consumata dopo i 20 anni.
Riguardo alle sue APPLICAZIONI MEDICHE, Grinspoon è FERMAMENTE CONVINTO CHE LA CANNABIS DA SOLA NON CURA IL CANCRO ma che possegga capacità curative che, abbinate alle cure specifiche mirate contro il cancro, porti a RISULTATI STRAORDINARI.
La cannabis è utile per la nausea, il dolore e la depressione, tutte condizioni umanamente inaccettabili.
La cannabis può essere una formula ideale per il TRATTAMENTO CONTRO L’EPILESSIA, inoltre aiuta a DIMINUIRE LE DIMENSIONI DEI TUMORI, stimola l’appetito (a beneficio del sistema immunitario), NON AGGREDISCE LE CELLULE SANE (a differenza della chemioterapia) e NON INTERFERISCE CON IL FLUSSO DEL SANGUE.
Una IMPORTANTE PRECISAZIONE che fa Grinspoon è che esiste una grande differenza tra cannabis naturale e preparati a base di cannabis sintetici, i quali non possono competere con le qualità naturali delle infiorescenze di cannabis.
A proposito del SATIVEX, la formulazione liquida della marijuana brevettata da una casa farmaceutica, afferma che oltre a essere molto più costoso delle infiorescenze, non è parimenti efficace.
Ne è un chiaro esempio il trattamento contro la SCLEROSI MULTIPLA: il Sativex viene assunto sotto alla lingua con la speranza che venga assorbito dalla mucosa orale con effetto in 20 minuti. Ciò che accade realmente è che la maggior parte del composto scende attraverso l’esofago come fa un normale medicinale e richiede almeno 2 ORE prima di dare sollievo.

La MARIJUANA È UNA PIANTA e non si può brevettare una pianta, averne la licenza e venderla con l’esclusiva, come vogliono fare la grandi case farmaceutiche che stanno investendo per ottenere un farmaco da mettere sul mercato.
La MARIJUANA è una GRANDE MEDICINA PER LE PERSONE, non per le CASE FARMACEUTICHE ed è per questo che la sua LEGALIZZAZIONE PER UTILIZZO MEDICO risolverebbe molti problemi, economici e non.

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