La rinascita di una città: Vang Vieng – Laos

Vang Vieng è una città del Laos per anni meta di viaggiatori “zaino in spalla” e nota per gli eccessi che tollerava pur di avere introiti costanti.
Turisti allo sbaraglio, ubriachi per la totalità del soggiorno, atteggiamenti irrispettosi della cultura locale, rave sul fiume, hanno fatto di Vang Vieng una località fatiscente e dalla cattiva reputazione, a dispetto della bellezza dei luoghi che la circondano.
Nel 2012, poco prima di una riunione dei capi del sud est asiatico, gli ambasciatori stranieri hanno comunicato alle autorità del Laos che il crescente numero di decessi di turisti dovuti a ubriachezza e comportamenti eccessivi sfociati in risse, era inaccettabile, così il governo decise di prendere seri e immediati provvedimenti per restituire a Vang Vieng, splendida località con enormi potenzialità turistiche, l’immagine di un posto tranquillo e ideale per conoscere il Laos.
La maggior parte dei bar situati lungo il fiume dove si svolgevano rave a base di secchi di vodka sono stati chiusi.
Così come è stata interrotta una pericolosa abitudine di utilizzare le camere d’aria dei trattori come improbabili imbarcazioni singole per turisti ubriachi che, con un carico di vodka, affrontavano le acque placide, talvolta senza fare ritorno.
Vang Vieng ora propone attività più sane e rispettose della natura, pochi alberghi con viste sulla splendida cornice naturale, scivoli d’acqua per bambini nel fiume, ripulito da bottiglie e pneumatici, attività di volontariato per promuovere la conoscenza della cultura locale.
Un riscatto che sta ottenendo già i primi risultati e che esalta la stupefacente bellezza di un piccolo luogo che era noto solo per i fiumi di alcol e droga che scorrevano liberamente.
Ora il paesaggio è tornato incontaminato, si può risalire il fiume fino a raggiungere la Tham Phum Kham, la grotta dove la leggenda narra che nelle sue profondità vivano granchi d’oro e ci si può abbandonare alla Laguna Blu, una incredibile piscina naturale di acqua cristallina.
Sengkeo Frichitthavong, un nativo del Laos che ha vissuto 12 anni in Canada come rifugiato, è il maggiore fautore dei progetti di rilancio di Vang Viang.
Al suo rientro in patria nel 2008 rimase talmente shoccato dalle condizioni della città che fece di tutto per collaborare con il governo per il ripristino della situazione.
Sengkeo fondò la SAE, un progetto che coinvolge la comunità nelle attività più disparate: dalla produzione di saponi naturali, alla realizzazione di ristoranti con prodotti tipici locali, a scuole che insegnano la lingua inglese a oltre 250 studenti da impiegare nel settore turistico, alla costruzione di case concesse gratuitamente ai volontari che operano per il progetto fino all’installazione di pannelli solari per fornire energia ecosostenibile.
Villaggi costruiti nella giungla selvaggia offrono ai turisti l’ineguagliabile esperienza di essere immersi nella natura incontaminata e palafitte appollaiate in mezzo alle verdi risaie rendono indimenticabile un soggiorno inusuale circondato dalla vista di panoramiche montagne.
E per gli amanti dell’adrenalina, vi sono trekking avventurosi attraverso giungle abitate da incredibili farfalle fino a raggiungere, guadando fiumi e passando attraverso vie ferrate, la cascata Nam Theam.

E ora, Vang Vieng, viene finalmente ricordata per la sua bellezza.

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