Insonnia: una crisi di sonno mondiale

Gli scienziati avvertono: l’insonnia sta crescendo esponenzialmente in tutto il mondo.
Un team di ricerca dell’Università del Michigan è stato in grado di monitorare il sonno medio delle persone utilizzando un’applicazione per smartphone creata nel 2014 per aiutare coloro che soffrono di jet-lag.
Attraverso questionari anonimi hanno raccolto più di 6000 dati di singoli individui ai quali sono stati chiesti l’età, il sesso, l’orario in cui generalmente vanno a letto, l’ora della sveglia, il tipo di illuminazione artificiale cui sono sottoposti, il numero di ore di esposizione alla luce naturale, il paese e il fuso orario.
Il questionario, somministrato in 100 diversi paesi, ha evidenziato come l’insonnia stia abbracciando un vasto numero di persone, indipendentemente dall’età, dal sesso e dalla provenienza.
La mancanza di sonno sembrerebbe in gran parte influenzata dall’orario in cui le persone vanno a letto e la diffusa abitudine di restare parecchie ore davanti a computer o smartphone porterebbe le persone a ignorare completamente i propri ritmi biologici.

Il sonno è guidato da un orologio interno circadiano (che si svolge cioè sulle 24 ore) che è dato da un insieme di 20.000 cellule nervose della dimensione di un chicco di riso, situato dietro agli occhi e adattato alla quantità di luce naturale catturata.
Le donne dormono in genere 30 minuti in più degli uomini, andando a letto presto alla sera e svegliandosi presto al mattino; le persone esposte alla luce naturale spesso tendono a coricarsi prima delle altre, ottenendo una migliore qualità del sonno.
La quantità media di sonno del mondo varia da un minimo di 7 ore e 24 minuti a Singapore e in Giappone fino a un massimo di 8 ore e 12 minuti nei Paesi Bassi; ma quella apparentemente insignificante differenza di 48 minuti ha in realtà effetti significativi sulle funzioni cognitive e sulla salute, tanto che le persone che soffrono di insonnia hanno capacità cognitive notevolmente ridotte nonostante non ne siano totalmente coscienti.
La mancanza cronica di sonno aumenta il rischio di obesità, diabete. ipertensione e malattie cardiovascolari e provoca un generale indebolimento del sistema immunitario.

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