Chi ti sta di fronte ti sta MENTENDO?

Come scoprire se chi sta di fronte a noi ci sta MENTENDO?
Gli studi fatti fino ad ora (e anche una famosa serie televisiva) si sono basati principalmente sul LINGUAGGIO DEL CORPO, sulla MIMICA FACCIALE e sul MOVIMENTO DEGLI OCCHI ma un team di investigatori unitamente a professori di comunicazione e di psicologia, hanno concluso che questi metodi non solo sono superati, ma possono trarre in inganno.
Thomas Ormerod è un professore di psicologia dell’Università del Sussex, in Gran Bretagna, e ha recentemente condotto uno studio su un nuovo metodo da utilizzarsi soprattutto negli aeroporti da parte di investigatori opportunamente addestrati.
L’idea da cui è partito Ormerod è che MENTIRE suscita ALCUNE FORTI EMOZIONI (che vanno dal senso di colpa all’euforia) che sono DIFFICILI da CONTENERE.
Anche se abbiamo un’espressione imperturbabile, piccoli e impercettibili movimenti possono tradirci.
Il vero problema secondo Ormerod è l’ENORME VARIETA’ DEI COMPORTAMENTI UMANI, che proprio per loro natura non sono classificabili e riducibili a un unico DIZIONARIO UNIVERSALE che sia sufficientemente affidabile per scoprire chi sta mentendo.

Ormerod ha quindi proposto un NUOVO METODO che si basa sul DIALOGO e sulla capacità di esercitare una sottile pressione nell’interlocutore per farlo crollare in caso stia mentendo.
Il metodo si basa sul seguente schema:
L’UTILIZZO DI DOMANDE APERTE. A una domanda che non richiede un secco sì o no, il bugiardo tenderà a parlare approfonditamente, fornendo molti dettagli e costruendo una storia nella quale sarà più facile cadere in contraddizione
ELEMENTO SORPRESA. Al fine di aumentare il carico cognitivo del presunto bugiardo, gli investigatori dovranno porre domande impreviste nel mezzo della conversazione, domande cioè non chiare o relative a eventi del passato
PICCOLI DETTAGLI. Se ad esempio un passeggero affermerà di lavorare presso la Oxford University senza produrre prova, l’investigatore farà subito una domanda circa la sua giornata tipo di lavoro. Se l’intervistato cade in contraddizione, l’investigatore non glielo farà notare e continuerà a farlo parlare conquistandone via via la fiducia
OSSERVAZIONE DEL CAMBIAMENTO DELLA CONFIDENZA. Quando l’intervistato presunto bugiardo si sente creduto e quindi a suo agio, generalmente parlerà più di quanto dovrà, concedendo all’investigatore una confidenza più profonda. Farlo parlare credendo di avere in pugno la conversazione lo farà inciampare in più di una contraddizione (a meno che non sia a sua volta un professionista!).
I successivi esperimenti effettuati seguendo questa metodologia hanno dato ragione a Ormerod; sono stati preparati dei falsi passeggeri e mescolati negli aeroporti europei.
Gli investigatori addestrati da Ormerod sono stati 20 volte più efficaci nell’individuarli rispetto a quelli che utilizzavano ancora il vecchio metodo.
A supporto degli studi di Ormerod, il Professor Timothy Levine della University of Alabama, cattedra in studi sulla comunicazione, ha puntualizzato che fondamentale è l’ARTE DELLA PERSUASIONE.
Anch’egli ritiene che interviste intelligenti progettate per rivelare buchi nella storia di un eventuale passeggero bugiardo, sono molto più efficaci del cercare di identificare i presunti segni identificatori del linguaggio del corpo.
L’approccio che sta alla base dell’arte della persuasione è CHIEDERE ALL’INTERROGATO QUANTO SI RITIENE ONESTO .
La gente vuole pensare di essere sempre onesta e questo la rende cooperativa, a differenza di chi onesto non è che, al contrario, FINGE COOPERAZIONE, tradendosi subito dopo.
I trucchi, l’arte della conversazione mirata e quella della persuasione rappresentano il BAGAGLIO OPERATIVO DEGLI INVESTIGATORI, ma queste tecniche sono APPLICABILI ANCHE ALLA VITA COMUNE.
La cosa più importante è ricordare di mantenere una MENTE APERTA e non trarre conclusioni affrettate solo perché qualcuno sembra nervoso o fatica a ricordare un dettaglio fondamentale.
La vera forza del nuovo metodo è la RICERCA DELLE INCONGRUENZE.
Entrambi i professori concordano che NON ESISTE UNA FORMA INFALLIBILE DI RILEVAMENTO DELLA MENZOGNA ma con tatto, intelligenza e persuasione si può sperare di smascherare anche il più abile dei bugiardi.

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