Bambino autistico muore dopo punizioni in centro riabilitativo

Un bambino autistico di 3 anni è morto nei giorni scorsi nel centro cinese di riabilitazione di Guangzhou dopo essere stato sottoposto a crudeli esercizi punitivi.
La polizia ha immediatamente aperto le indagini sul centro di riabilitazione che opera metodologie alternative basate sulla credenza che l’autismo sia una forma di pigrizia derivante dalle condizioni benestanti delle famiglie.
I bambini del centro sono sottoposti a vere e proprie torture quali camminate estenuanti sotto al sole cui fanno seguito sedute in celle frigorifere per eliminare la sudorazione.
Obiettivo della ferrea disciplina sarebbe, secondo il centro di riabilitazione diretto dal medico autodidatta Xia Dejun, di guarire il bambino autistico attraverso il potenziamento della resistenza fisica.
La morte del bambino di 3 anni, stigmatizzata da genitori e stampa locale, ha suscitato accese polemiche in Cina per quello che si rivela come l’ennesimo decesso dovuto a presunte terapie alternative prive di qualsiasi fondamento scientifico e medico.

Parallelamente si evidenzia una drammatica mancanza di cure specialistiche all’interno del sistema sanitario pubblico, una situazione che getta le famiglie nella disperazione e le spinge a ricorrere a soluzioni non professionali.
Il centro per il bambino autistico ha una lista di attesa di 2 anni e questo sottolinea la mancanza di alternative per famiglie che si trovano ad affrontare un problema complesso come quello dell’autismo.
La famiglia del bambino deceduto ammette di aver pagato per quel 3 mesi che hanno portato alla morte del figlio una somma pari a circa 4000 euro.
Le prove cui è stato sottoposto sono state interminabili marce sotto al sole vestito con abiti pesanti e allenamento con i pesi cui seguivano lunghe sedute in cella frigorifera per bloccare la sudorazione.
Il direttore del centro, a fronte delle accuse, avrebbe sottolineato l’importanza di liberare i bambini affetti da autismo dalla errata consapevolezza di sentirsi come dei “piccoli imperatori”, derivante dall’essere trattati dalle proprie famiglie con troppi privilegi e vizi.
Il bambino autistico, secondo il direttore, sarebbe morto in seguito a una malattia che nulla ha a che vedere con il centro riabilitativo.
In Cina ci sono fino a 9 milioni di bambini con autismo e nessun centro specializzato per l’assistenza e la cura.

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